La centralità del dato nella gestione asset

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La centralità del dato nella gestione asset

September 10, 2020

Authors

  • Marco Sciarmella

    Director

Siamo testimoni di un processo di digitalizzazione a livello mondiale, profondamente interconnesso a tutti gli aspetti della società contemporanea, basato sull’accumulo e l’analisi di dati in ottica di ottimizzazione del servizio e previsione del comportamento.

Al netto delle speculazioni distopiche legate all’eccesso di controllo, come descritto da Shoshana Zuboff ne “Il capitalismo della sorveglianza”, nel settore delle costruzioni e in quello dell’O&M, una logica data centrica diventa un mezzo necessario per abilitare in maniera efficace le capacità di analisi e previsione, volte al miglioramento continuo in tutte le fasi del ciclo vita dell’asset.

Un asset life cycle data centrico rappresenta una potente leva di cambiamento per aziende asset based. L’approccio abilita importanti risultati in termini di benefici tempi e costi, alla compliance normativa/regolatoria e all’ottenimento di obiettivi di sostenibilità, all’ eccellenza operativa e alla capacità potenziata di decision making.

L’obiettivo è quello del Digital Twin, ovvero una rappresentazione digitale dell’asset integrata con una vasta architettura di dati e informazioni, di differente natura e provenienza, che descrive le caratteristiche geometrico/informative e permette di simulare i comportamenti dell’asset durante il relativo ciclo vita. Un bacino informativo da cui poter derivare previsioni e strategie di ottimizzazione in grado di abilitare, per il settore, i benefici della data science.

In linea teorica, dal punto di vista dell’asset owner, si tratterebbe di strutturare e implementare processi, architetture e regolamentazioni finalizzati alla selezione, raccolta, mantenimento, organizzazione e analisi dei flussi di dati statici e dinamici dell’intero ciclo vita dell’asset e delle relative interfacce informative con la filiera cradle to grave.

Le complessità di implementazione di questi approcci data centrici integrati, dal punto di vista aziendale, spesso sono legate alle:

  • frammentazioni dei sistemi e delle anagrafiche e la relativa difficoltà di dialogo;

  • tempi di implementazione lunghi (roadmap pluriennali);

  • frammentazioni in silos delle aree organizzative che richiedono importanti azioni di change management;

  • difficoltà di impatto su un mercato tradizionalmente restio al cambiamento come quello del settore delle costruzioni.

Nonostante questo, i benefici da approcci data centrici rimangono estremamente significativi per ogni attività legata al ciclo vita dell’asset e l’andamento del trend di digitalizzazione del settore dell’AEC e Asset management conferma la centralità del tema. Da recenti indagini di mercato, infatti, si stima una crescita annua del 38,5%[1] relativa a mercati tecnologici legati al Digital Twin, con un valore stimato al 2023 di circa 16 mrd[2]. Il trend in termini di implementazione della metodologia BIM, dovuto sia ad azioni governative che a spinte degli operatori di filiera, è in forte crescita, come dimostrato dal 60%[3] di aumento di appalti BIM nel mercato italiano dal 2018 al 2019, piuttosto che dal costante proliferare a livello mondiale, di normative cogenti di obbligatorietà per il settore pubblico.

In questo contesto di rapido sviluppo “disordinato” del mercato, diventa necessario strutturare, una strategia di digitalizzazione, correttamente dimensionata sugli obiettivi e aspettative dell’organizzazione permette di ottenere delle roadmap di implementazione sviluppate per essere:

  • scalabili rispetto alle fasi del ciclo vita dell’asset sia in termini di implementazione metodologica che tecnologica

  • modulabili rispetto alle particolarità del business ed il livello di maturità digitale che ci si pone come obiettivo

  • in grado di abilitare benefici operativi in maniera progressiva

Molti nostri clienti, società Asset based, hanno già avviato negli ultimi anni un percorso di evoluzione digitale volto ad aumentare l'efficienza operativa facendo leva sulle nuove metodologie e tecnologie esponenziali che sono o saranno disponibili nel tempo. Sono stati intrapresi dei percorsi di evoluzione digitale e di implementazione legati ai relativi modelli di business e obiettivi aziendali.

Maggiore è il battente di dati (per tipologia) incluso nella strategia di digitalizzazione, maggiori saranno gli impatti in termini di integrazione e definizione architetture di sistemi, necessità di change mngt e organizzazione. È quindi stata sempre necessaria un’analisi consapevole delle necessità aziendali per la definizione del giusto dimensionamento dei dati su cui basare i propri processi operativi. Di asset life cycle management.

Si distinguono due macro-gruppi di dati, statici, relativi ad informazioni non variabili nel tempo (o a bassa variabilità), come caratteristiche tecniche di strumenti o materiali e dinamici, costantemente aggiornati nel tempo, come le rilevazioni IOT. In figura sono distinte nel dettaglio le varie tipologie.

Le differenti strategie di implementazione rispetto alle tipologie di dati da gestire e integrare, da definire sugli obiettivi della compagnia, si sviluppano rispetto ai macro-processi di produzione e gestione del ciclo vita dell’asset come l’engineering & construction, maintenance, operation e business management.

Dal 2015 il COE BIP Operation 4.0 supporta le principali aziende asset based in percorsi di innovazione digitale delle Operations, esperienze che hanno permesso di sviluppare diversi approcci di gestione data centrica dell’asset life cycle. È rappresentata in tabella una vista di sintesi degli approcci di implementazione.

La sfida principale sarà mantenere l’obiettivo di una reale evoluzione digitale, ottenuta tramite un percorso di trasformazione strutturato tramite revisione di processi, organizzazioni e tecnologie. L’alternativa da evitare è il “digital washing”, focalizzato sull’implementazione di nuovi sistemi senza soluzione di continuità e senza percorsi strutturati in una strategia a medio-lungo termine, che non produce un vero valore aggiunto alle aziende.

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[1] Based on a MarketsandMarkets’s study «Digital Twin market woth 15,66 billion USD by 2023» accessed April 24, 2018

[2] Based on a MarketsandMarkets’s study «Digital Twin market woth 15,66 billion USD by 2023» accessed April 24, 2018

[3] Rapporto OICE sulle gare BIM 2019 per opere pubbliche

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